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Libri di testo

L’adozione dei libri di testo, adempimento che, come è noto, rientra tra i compiti attribuiti al collegio dei docenti e ai consigli di classe/interclasse, rappresenta espressione dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche, che si realizza anche con la scelta consapevole e mirata e l’utilizzazione di metodologie e strumenti didattici coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa. “La scelta, l’adozione e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, sono coerenti con il P.O.F. e sono attuate con criteri di trasparenza e tempestività” (art. 4 D.P.R. n. 275/99).

Tra gli strumenti utilizzati nell’attività didattica, i libri di testo assumono un’importanza primaria poiché accompagnano i percorsi di apprendimento dei singoli studenti e contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza nell’insegnamento. Proponendo i contenuti fondamentali delle singole discipline offrono un’utile base di partenza da cui muovere sia per sviluppare al meglio le potenzialità dell’insegnamento, sia per assicurare la crescita dei livelli di apprendimento.

Nella pubblicazione dell’elenco dei libri di testo adottati occorre distinguere i testi obbligatori da quelle consigliati. A tal proposito è bene ricordare che tra i testi consigliati possono essere compresi solo quelli che hanno carattere monografico o di approfondimento delle discipline di riferimento o singoli contenuti digitali integrativi (L. 128/2013, art. 6c.2).
L’art. 11 della Legge n. 221/2012 ha abolito, già a partire dall’anno scolastico 2014/2015, il vincolo temporale di adozione dei testi scolastici (5 anni per la scuola primaria e 6 anni per la scuola secondaria di primo e di secondo grado) così come l’obbligo quinquennale per gli editori di non modificare i contenuti dei testi.

Ai sensi del D.M. n. 781/2013 il Collegio dei docenti può adottare, limitatamente alle nuove adozioni, libri di testo nella versione digitale oppure mista.

Per gli allievi non vedenti sono previsti libri di testo trascritti in Braille e, per allievi ipovedenti, con caratteri ingranditi.

Nella prospettiva di limitare, per quanto possibile, i costi a carico delle famiglie, i collegi dei docenti possono confermare i testi scolastici già in uso, ovvero procedere a nuove adozioni per le classi prime e quarte della scuola primaria e per le classi prime della scuola secondaria di I grado.