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Valutazione

La valutazione costituisce un momento di grande rilevanza poiché permette alla scuola e ai docenti di tenere sotto controllo le proprie scelte formative, organizzative ed operative rispetto ai risultati.

Di qui l’esigenza da parte dei docenti della scuola di prevedere, ad un primo livello, l’Autoanalisi e l’ Autovalutazione d’Istituto, volta a tenere sotto controllo lo sviluppo dell’azione educativa attraverso il monitoraggio di tutte le azioni al fine di valutarne:

  • la coerenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati raggiunti;
  • la loro ricaduta formativa all’interno del curricolo;
  • il grado di soddisfazione degli utenti.

Nell’organizzazione vengono sistematicamente sviluppate, riviste e aggiornate le politiche e le strategie, attraverso un sistema capillare di valutazione che consta di strumenti generalizzati per tutti che hanno come finalità l’utilizzo di un’idea di valutazione/autovalutazione condivisa e supportata da strumenti che contribuiscano ad attuarne le finalità. Tali prassi vengono supportate da progetti di valutazione specifici, v. la customer satisfaction realizzata ogni anno, il progetto “Valutazione e miglioramento” e il progetto di autovalutazione d’istituto con il modello “Caf@Education”. A partire dal corrente anno scolastico,l’Istituto seguirà gli orientamenti, le finalità e le modalitàindicate dalla Direttiva Miur n. 11 del 18 settembre 2014.

 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLE COMPETENZE

Parallelamente alla valutazione della progettualità, i docenti prevedono una puntuale rilevazione sia degli apprendimenti che delle modalità e delle capacità degli alunni di utilizzare quello che hanno appreso e sanno fare.  Ciò presuppone l’assunzione di criteri collegialmente condivisi per la messa a punto di strumenti comuni per la rilevazione degli apprendimenti e per accertare il livello di acquisizione delle abilità trasversali raggiunte. E così si prevede:

  • la valutazione iniziale, con funzione diagnostica e prognostica;
  • la valutazione in “ itinere”, con funzione regolativa;
  • la valutazione finale, con funzione formativa;
  • La valutazione delle abilità trasversali.

La valutazione avrà funzione di regolare l’attività didattica, accertare l’efficacia dell’intervento didattico, metodologico e progettuale attraverso verifiche in itinere e monitoraggio finale.

La VALUTAZIONE viene considerata come VALORIZZAZIONE in quanto non si limita a censire lacune ed errori, ma evidenzia le risorse, le potenzialità, i progressi, aiuta l’alunno/a a motivarsi, a costruire un’immagine positiva e realistica di sé.

Pertanto la valutazione periodica e annuale terrà conto, oltre che dei risultati delle singole prove oggettive, interrogazioni, esercitazioni, libere elaborazioni, prove pratiche, anche dell’aspetto formativo nella scuola di base, ossia dei percorsi di apprendimento e dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla situazione iniziale e la maturazione globale, senza fermarsi esclusivamente all’esito delle singole verifiche.

I docenti valutano inoltre le competenze trasversali (competenze-chiave di cittadinanza – DM 139 e successive modifiche): acquisizione di abilità operative, padronanza di conoscenze e linguaggi, sviluppo di competenze comunicative ed espressive, autonomia intesa come atteggiamento critico di fronte alla soluzione dei problemi e conseguente maturazione dell’identità personale, abilità metacognitive (saper spiegare il “come” e il “perché” si è arrivati ad una determinata soluzione, conoscere gli stili cognitivi), partecipazione alla vita democratica.

Esiste all’interno dell’organizzazione una modalità sistematica di raccolta di informazioni sui portatori d’interesse e sui loro bisogni, utilizzando indagini conoscitive annuali e periodiche per particolari scelte progettuali, con l’ausilio di molteplici canali, soprattutto informali, ma anche incontri scuola – famiglia, ricevimento docenti bisettimanale, per il tramite dei coordinatori di plesso. L’uso diffuso di strumenti docimologici, come le prove oggettive di profitto, è ritenuto un supporto indispensabile agli insegnanti, per l’impostazione iniziale della loro attività didattica (prove di ingresso), per il controllo e la programmazione mirata in corso d’anno (prove intermedie), per la verifica conclusiva di quanto appreso (prove finali). La preparazione e l’archivio di prove strutturate comuni a più insegnanti per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti è strettamente connessa alla programmazione didattica e all’individuazione di obiettivi condivisi tra le diverse classi della scuola (dati Questionario scuola progetto “Valutazione e miglioramento”).

Si attuano,poi, sistematicamente durante l’anno scolastico prove di verifica trasversali variamente strutturate, osservazioni sistematiche, colloqui individuali, conversazioni. In ogni fase si utilizzano strumenti quali: griglie, prove strutturate, prove oggettive, protocolli di osservazione, con criteri e griglie comuni dalle prime classi della scuola primaria alla terza classe della Scuola Secondaria di I grado. Nell’IstitutO vengono utilizzate prove in ingresso, in itinere e di verifica finale in diverse materie, (italiano, matematica, inglese, altre materie) strutturate comunemente, organizzate nei Dipartimenti e condivise dai Consigli di classe.

Nel promuovere il processo formativo della persona, assume particolare rilievo la valutazione degli alunni/e diversamente abili, DSA , BES e alunni non italofoni.

Per gli alunni/e non italiani/e la valutazione si ispira ad una necessaria gradualità in rapporto al progredire dell’acquisizione della conoscenza della lingua italiana, alle potenzialità di apprendimento dimostrate, alla motivazione e all’impegno, agli interessi e attitudini dimostrate (Protocollo  valutazione alunni non italofoni inserito nel POF).